Manifesto

Quello che segue è un semplice manifesto o diario leggero di bordo, che ci auguriamo rappresenti il nostro semplice mood, in relazione al mondo complesso e misterioso del filmmaking e a quella gioia inconfondibile che riesce a irradiarsi nell'animo di chi ne prende parte, in qualsiasi ruolo, misura o contesto questo prendervi parte avvenga.


1) Continuare ad approfondire e a studiare all'infinito il cinema, in tutti i suoi ingranaggi, è una delle principali esigenze che ci rianima e ci fa avvertire fino in fondo il suo apparato radicale, la sua zona umida e la più soleggiata, il suo cuore: l'esigenza di partire da un sfondo culturale ben solido e ispirato, senza il quale, al di là delle condizioni, dei budget, delle possibilità, tutto rimarrebbe informe, impalpabile, senza vita. Il primo punto è quello di rimanere sempre in ascolto e in assedio, con l'umiltà di chi non sa e con la necessità che questo ascolto sia parte viva e incantevole del fare e del creare, anche nell'imparare o forse soprattutto. All'infinito.

2) Stabilire un budget di base giusto e onesto, il più possibile adeguato alle particolari esigenze, caratteristiche e relative insidiosità di un certo progetto, al di sotto del quale i progetti non partono, (budget studiato e analizzato in relazione al tipo di produzione, comunque indipendente, che siamo intenzionati a portare avanti con scrupolo e con infinita passione). Questo elemento ce lo siamo imposti per rispettare la professionalità degli artisti impegnati nei progetti, relazionandoci con le loro singole esigenze e cercando di creare le condizioni perché ciascuno riesca a dare il meglio di sé.

3) Ottimizzare a puntino script che tengano conto del contesto pratico ed economico esistente nel momento della creazione di un nuovo percorso, in modo da gestirlo al meglio nei dettagli, in una condizione serena e controllata, senza ostentare progetti troppo ambiziosi e sproporzionati alla quantità di carburante che li sostenga o che potrebbe in qualche modo sostenerli. Un lavoro impostato fin dal suo seme sulla ricerca della qualità, al di là del budget, rimane, a nostro parere, l'investimento più duraturo e affidabile per una collaborazione, sia del comparto artistico che tecnico. E dallo script adeguato alle risorse necessarie quanto alla loro reale distanza dal concretizzarsi, si imposta un primo passo consapevole e cruciale sul fattore del valore intrinseco, e non solo commerciale o di tendenza, di un dato progetto, tutte chiavi di volta fondamentali per non sprecare del proprio tempo e per sentirsi appagati dall'azzardo di questa traversata di mare grosso.

4) Curare le ricerche dei finanziamenti adeguati spaziando su vari canali, senza limitarci al mezzo in apparenza più comodo o diffuso. Creare, oltre a qualche campagna mirata di crownfunding, contatti vivi con sponsor, con giovani produttori, con appassionati del settore, cinefili, cineamatori, associazioni, in modo da lasciare nell'aria il senso compiuto e anche il movente del nostro viaggio, il nostro pensiero visivo, e rendendo partecipi gli stessi vari collaboratori ai nostri progetti, del tipo di divulgazione che il loro grado emozionale di partecipazione e di coinvolgimento consente loro di sviluppare. Dovrebbe essere un gesto naturale e molto istintivo, fatto prima per loro, per la loro dimensione all'interno del progetto, che per il progetto in sé.

5) Valorizzare gli artisti idonei con un database, dove ciascuno potrebbe rientrare in gioco anche in altre situazioni e attraverso il quale potrà rimanere aggiornato sulle ultime novità di Nocte film. Nella sezione contatti accogliamo da oggi anche CV, foto e showreel, per chi ha intenzione a prendere parte a nuove tratte del nostro viaggio.

6) Amare ogni secondo di un progetto, incondizionatamente.

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