Bang!

   

Una produzione Terra dei Piccoli Onlus





SINOSSI

Due amici, Enrico e Francesco, molto diversi l'uno dall'altro, si incontrano in un luogo suggestivo e ridente, sorseggiando due bibite fresche all'ombra di un gazebo. Motivo principale di quell'incontro riguarda l'ossessione che da tempo inquieta diverse famiglie della città, in relazione a un pericoloso gruppo di clown picchiatori e stranieri, che seminerebbero il terrore lungo le strade, arrivando all'improvviso con un furgone bianco e avventandosi senza pietà sui bambini italiani, che rapinerebbero per il traffico d'organi.

È quello che Francesco tenta di spiegare con grande emozione al suo amico Enrico, il quale, dopo averlo ascoltato con attenzione in merito agli avvistamenti avuti di recente ed aver espresso le sue feroci opinioni in merito, decide di recarsi lo stesso pomeriggio sul luogo indicatogli dall'amico.

È proprio lì che gli amici vedono i due clown stranieri, di cui parlava quella stessa mattina Francesco. Cominciano quindi a seguirli di nascosto, con l'intento di fare giustizia al più presto, ma non prima di aver danneggiato il loro fatidico furgone bianco.

Anche se diversi nell’indole e nel temperamento, Enrico e Francesco in quella circostanza caricano il proiettile della loro aggressività contro il mondo rifiutato e ancora sconosciuto degli immigrati, armonizzandosi in un solo ingranaggio sinistro: il gesto facile di quella sola mano aperta da Enrico senza alcuno sforzo, dentro la forma flessibile di una pistola, mentre punta contro le spalle ignare dei due clown rumeni in lontananza, che si avviano verso un sentiero polveroso e insondabile.

NOTE DI REGIA

Dal quadro delicato e rassicurante di un gazebo posato su di una striscia di prato, in una giornata di sole, i due amici della storia intessono una tela fitta di odio attorno alla risonanza di una leggenda sconvolgente, che ossessiona da tempo Francesco, – l'amico più fragile dei due, quello sposato con bambini – che ricorre terrorizzato ad Enrico, – single dal sorriso sprezzante e dalla pelle dura – per un conforto che diventa in automatico la richiesta convulsa di un'esecuzione a sentenza ormai avvenuta, più che di un semplice aiuto.

"Bang" si articola fin dal suo inizio sui contrasti scenografici e simbolici di luoghi aperti e generosi, contro quelli più intimi di regioni confuse e inesplorate dell'animo, che battono tempi tribali dentro cuori meccanici e ormai insensibili a ogni sorta di richiamo.

Sfilano corridoi all'aperto dalle tinte tenui e campestri, ben definiti, facendo da scenario e da contrappunto al sentimento oscuro del pregiudizio razziale, alle sue raffiche e alle sue pericolose detonazioni, che avvicinano sempre di più i due amici, pur se così lontani, fino a fonderli in una sola massa informe di odio cieco e primitivo.

Dall'altra parte due figure altrettanto misteriose e inquietanti: due clown rumeni, molto diversi tra loro, che parcheggiano tranquilli il loro furgone, raccolgono un borsone e si allontanano, ciondolando in quegli stessi sentieri trasfigurati dall'azione, adesso costellati da qualche cipresso, un vialetto imbiancato di ghiaia, gli stessi tratti dove matura una condizione insanabile di profonda incomunicabilità, pur sotto un accento idilliaco e innocente di un tardo pomeriggio italiano. Le due coppie di esseri umani frammentano nel film quel solo ambiente in comune, attraversando i conflitti e le eclissi di una società fobica e giudicante, intrisa allo stesso modo di terrore e di un'infinita solitudine.

NOTE DI PRODUZIONE

Terra dei Piccoli Onlus sostiene la realizzazione del progetto Bang al Razzismo, con lo scopo di intervenire sulle tematiche del razzismo e contro i pregiudizi razzisti e xenofobi.

I nostri sono anni caratterizzati da un ampio e diffuso dibattito sull’immigrazione, ma la conoscenza generale del fenomeno passa spesso attraverso una serie di idee preconcette e l’esaltazione di casi di cronaca “unici” e non rappresentativi, sebbene a forte impatto mediatico.

Ma è vero che gli immigrati rubano il lavoro agli italiani e ne fanno abbassare i salari? E' vero che hanno fatto aumentare la criminalità? E' vero che sono pericolosi per i nostri bambini? E' vero che sono così, perché appartengono ad un’altra razza e sarebbe più prudente e saggio non mischiarsi?? Crediamo che serva discuterne e riflettere anche attraverso iniziative culturali, con l'umorismo, la metafora e nella fattispecie, ricorrendo ad espressioni cinematografiche o alla voce di esperti e scienziati.

Il progetto ha agito su più fronti, da quello più direttamente educativo con il contributo del Professor Guido Barbujani a quello culturale con il corto Bang realizzato da Noctefilm, e cercherà di raggiungere un pubblico il più vario possibile, attraverso azioni e modalità comunicative differenziate.


- Video introduzione di Andrea Cippone, per il produttore Terra dei Piccoli

- Bang! - il trailer ufficiale

- Bang! - IL FILM

- Guarda le foto di backstage!

- Tutto il cast artistico

- Tutto il cast tecnico

- La locandina

- La Storyboard originale

- La Sceneggiatura originale

- Il sito del progetto "Bang al razzismo"

- Le 5 cose da sapere sul razzismo - intervista al Prof.Guido Barbujani

- Rassegna Stampa: Bang! nella selezione ufficiale dell'OFF 2015

Il progetto in sintesi


Giorni di shooting3 (dicembre 2014)
LocationRoma
Cast artistico5 attori
FormatoFullHD
MDPCanon 5d mark III
Stato attualeultimato il 25/4/15



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